Veronafiere. Discussione aperta al primo Forum internazionale sull’edilizia in legno Macchine per il legno, avanti tutta con le case alternative

I produttori italiani di macchine per il legno, da sempre rivolti al mobile, devono ora puntare su un settore potenzialmente più forte: quello delle case in legno. A dirlo oggi alla Fiera di Verona a Legno&Edilizia 7^ mostra internazionale sull’impiego del legno nell’edilizia, è stato Paolo Ninatti presidente di Assolegno (Federlegno-Assolegno). “Si tratta di un mercato in crescita- ha spiegato Ninatti- ancora poco conosciuto dagli stessi operatori del legno, anche per la scarsità dei dati ufficiali che sono probabilmente quattro volte inferiori a quelli reali. Nel settore boschivo poi, in Italia abbiamo più associazioni che boschi e ciò rende più difficile trovare uniformità di intenti; servirebbe anche un più forte impegno editoriale”.

Per fare chiarezza sul settore, al primo Forum internazionale sull’edilizia in legno in Italia organizzato dalle Università di Aalto (Svezia), Università Tecnica di Rosenheim (Austria), Università Tecnica di Monaco (Germania), British Columbia (Canada) e dagli Istituti superiori di qualificazione professionale di Svizzera e Germania e promosso da Assolegno, Piemmeti, EOS Sudtirol e Proholz Austria, Paolo Gardino della società di consulenza IT, ha anticipato una prima ricerca italiana sul settore voluta da Promolegno. “Il settore è nuovo, ricco di entusiasmo e sta esplodendo- ha detto il relatore- anche se non siamo ancora in grado di fornire dati certi: lo faremo a settembre a Klagenfurt, quando avremo completato le interviste a tutte le 250 aziende italiane produttrici di case in legno. Intanto si può dire che le nostre industrie prevedono una crescita del 40% (nel 2008 i nuovi edifici in legno erano 1.000) collocandosi tra la terza e la quarta posizione nel settore produttivo nazionale, per via del valore molto alto di case ed edifici”. Dall’indagine risulta poi che le costruzioni realizzate per i terremotati dell’Abruzzo hanno contribuito molto a far conoscere all’opinione pubblica il legno in edilizia.

Nei paesi europei più sensibili a questo tipo di costruzioni- Svizzera- Austria- Germania- il 30% delle unifamiliari sono realizzate in legno, ha detto Heinrich Koster presidente dell’HS Rosenheim.

Al forum sono intervenuti inoltre: Thorsten Huff di Stoccarda (sostenibilità degli edifici in legno), Gordian Kley di Dornbirn (AT) (l’estetica delle strutture portanti in legno), Hermann Blumer dalla Svizzera (architettura bionica in legno), Stephan Chassot di Berga (Germania) (isolamento termico con fibra di legno e cellulosa), Reinhard Wiederkehr della Svizzera (costruzioni in legno multipiano a prova di fuoco), Uwe Germerott dalla Svizzera (strutture portanti in legno); e gli italiani Stefan Gamper (efficienza energetica), Fabio Carlozzo (sviluppo e opportunità nell’edilizia sociale), Giordana Ferri (edilizia sociale nel contesto urbano), Giovanni Brentani (costruire con il legno lamellare), Maurizio Piazza (progettazione di strutture portanti in Italia), Gerardo Sannella (grandi strutture per grandi spazi). I lavori sono stati chiusi da Sebastiano Cerullo di Assolegno.